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Il dottor Bruna al workshop "TBC 2009 Attualità e prospettive future" di Roma in occasione della giornata Mondiale della TBC.
La tubercolosi, con circa 5000 casi notificati ogni anno, continua a rappresentare
un significativo problema di sanità pubblica nel nostro paese.
Diversi fattori peraltro hanno contributo a rendere più problematica la
gestione clinica dei pazienti con tubercolosi tra i quali assumono rilevanza
particolare la resistenza ai farmaci e l’infezione da HIV.
In Italia si stima che circa l’1% dei casi di tubercolosi in pazienti mai trattati
e circa il 30% di quelli con un precedente trattamento siano resistenti
ai due principali farmaci di prima linea (TB-MDR) e sono stati riportati
casi di resistenza estesa ai farmaci di prima e seconda linea. È essenziale
un rapido riconoscimento di questi casi che richiedono trattamenti individualizzati,
molto lunghi e di complessa gestione.
Tra il 7 ed il 10% dei pazienti con tubercolosi nel nostro paese presenta
una infezione da HIV. La confezione tubercolosi HIV determina problemi
peculiari in campo diagnostico ma anche in campo terapeutico. Infatti la
terapia contemporanea della tubercolosi e dell’infezione da HIV presenta
problemi peculiari legati alle interazioni farmacologiche, al possibile sovrapporsi
delle tossicità ed alla cosiddetta sindrome da immunoricostituzione.
Il convegno si pone, anche con il contributo di esperti stranieri, di esaminare le
novità in campo epidemiologico diagnostico e terapeutico e di discutere casi clinici di tubercolosi “difficile”
con particolare riguardo all’impostazione ed alla gestione del piano diagnostico e terapeutico.

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