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La visita pneumologica, presso lo studio o a domicilio, dura circa un ora nel corso della quale il dottor Bruna compila una cartella con le varie risultanze dei passaggi che seguono.
L'ANGARFICA
La cartella è redatta e ordinata per nome. Alle signore è richiesto il nome da nubile. Non sono richiesti documenti: è possibile fornire un nome falso o uno pseudonimo (ma poi bisogna ricordalo!).
L'ANAMNESI FAMILIARE
Sono richieste notizie circa le malattie ereditarie, anche di natura non strettamente pneumologica, eventualmente note dei genitori e dei fratelli: diabete, allergie, asma, ipertensione …
Lavorativa
Per il medico pneumologo è importante conoscere eventuali rischi professionali: polveri, fumi, amianto, ambienti con aria condizionata con manutenzione non idonea …
Voluttuaria
L’abitudine al fumo di tabacco viene indagata dettagliatamente.
Patologica remota
La conoscenza di tutte le patologie trascorse, fin dall’infanzia, mediche e chirurgiche deve essere conosciuta analiticamente dal medico. Il dottor Bruna chiede di solito se ci sono state variazioni significative di peso.
Patologica prossima
I motivi della visita sono richiesti, uno per uno, in ordine storico, cercando di chiarirne la sequenza
Esami eseguiti
Tutti gli accertamenti già fatti non solo di natura pneumologica sono importanti e possono chiarire vari aspetti diagnostici: è sempre richiesto di portare, almeno alla prima visita, tutta la documentazione in possesso del paziente: radiografie, esami di sangue, lettere di dimissione dagli ospedali…
Farmaci
Conoscere eventuali intolleranze già note eviterà al medico di prescrivere nuovamente farmaci dannosi!
Inoltre è assolutamente indispensabile comunicare tutti i farmaci in uso (compresi spray e colliri).
L’ESAME OBIETTIVO
La visita pneumologica comporta la messa a nudo, o quasi della parte superiore del corpo, cioè del torace e della parte alta dell’addome.
Il dottor Bruna inizia per lo più la visita con la misurazione della pressione arteriosa, del livello di ossigeno nel sangue, l'ossimetria, e della frequenza cardiaca al polso.
Viene poi palpato il collo. Al torace si effettua la percussione e l’ascoltazione del respiro e del battito cardiaco; si palpano il fegato e la milza; si controlla l’ eventuale edema delle caviglie.
Sono annotati peso e altezza (parametri necessari per l’esecuzione della spirometria).
Questa viene poi eseguita con pneumotacografo a turbina: il risultato viene commentato e consegnato al paziente.
Spesso la visita pneumologica è completata con il controllo della gola e del naso.
LA RICETTA
Il medico a questo punto prescrive i farmaci che ritiene opportuni per la patologia che ha diagnosticato.
E’ consuetudine del dottor Bruna tabellare le singole somministrazioni, riunendole a gruppi (gruppo dei farmaci da assumere a colazione, gruppo del pranzo, gruppo della cena ecc.): questo metodo facilità la precisione nell’assumere le medicine. Le prescrizioni vengono poi spiegate a voce.
Una seconda ricetta, con i farmaci in elenco, viene stilata per la farmacia.
LA RELAZIONE
Se il paziente è stato indirizzato al dottor Bruna dal suo medico, o in ogni caso possa essere utile, viene redatta una lettera di spiegazione con le conclusioni diagnostiche e le indicazioni terapeutiche.

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